Perché La Bambina Cade (da Sospesi Nel Vuoto
Bruceremo In Un Attimo E Il Cerchio Sarà Chiuso, 06/02/2015)
“Tempo ed attimi mi scivolano tra le mani / Cerco di
afferrarli, stringo la presa / Ed ottengo solo / Cicatrici e tendini sempre più
evidenti” – Tutto il brano si basa proprio sull’immagine di qualcosa che sfugge
dalle mani, con brevi attimi di calma che vengono interrotti improvvisamente dal
caos che inesorabilmente avvolge tutto.
Fuga (da Sospesi Nel Vuoto Bruceremo In Un Attimo
E Il Cerchio Sarà Chiuso, 06/02/2015)
“Le catene da cui scappo sono veloci e sottili / Appagate
dalla mia stessa fuga / Relazioni come predatori” – Il titolo del brano, Fuga,
già fa capire il messaggio del testo: una riflessione sulla caducità delle
relazioni e di come esse possano diventare pericolose, il tutto condito dal
caratteristico sound crudo degli Stormo.
Taxidermia (da Ere, 02/02/2018)
“Perdo il senso delle lettere che scrivo / Delle parole tra
i denti congelate / Prendo a pugni il muro su cui ho dipinto la mia faccia” – In
Taxidermia è esplorato il tema della paura di non essere compresi, né da
sé stessi né dagli altri. Ciò porta ad una rabbia violenta, che però altro non
è che una risposta al timore della vuotezza.
Trema (da Finis Terrae, 04/10/2019)
“Io non avrò mai vissuto abbastanza (x2) / Ti porgerei le
parole (x2) / Come brandelli di corpo che trema (x2)” – In un minuto e venti di
canzone gli Stormo riescono a comunicare emozioni come la paura di non vivere
abbastanza o la difficoltà nel relazionarsi con gli altri, il tutto inserito
all’interno di un caos musicale che quasi diventa rumoristico.
PV77 (da Endocannibalismo, 10/02/2023)
“Un tempo avevo ben chiaro / che la notte fosse amica e
rifugio / e chiamavo il suo nome” – Tutto cambia, e in PV77 è sottolineato
soprattutto lo straniamento causato proprio dal mondo circostante che man mano
diventa sempre più estraneo, obbligando ognuno di noi a cambiare continuamente punti
di riferimento.
Valichi, Oltre (da Endocannibalismo,
10/02/2023)
“Lascia che sia trapassato dal sole / che l’erba sommerga i
ricordi / che si adagi il respiro sul mare / che ciò che è eterno scompaia /
che ciò che muta permanga” – Di nuovo torna il tema del cambiamento, che però
questa volta riguarda di più il mondo esterno a noi rispetto all’interiorità
dell’individuo.
Sorte (da Endocannibalismo, 10/02/2023)
“Verso l’ultima cascata / Sul bordo ho chiuso gli occhi aspettando
/ Che mi portasse via / Nulla esiste / Se non la comune sorte” – In questa
ultima parte di testo viene fuori tutto il nichilismo che domina i testi degli
Stormo. “Nulla esiste se non la comune sorte” è la frase che riflette
perfettamente i significati dei testi in relazione al sound che il gruppo porta.
Articolo a cura di Jacopo Arcagni

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