Immaginate di essere seduti al tavolino del bar (più facile di così), vi guardate in faccia dopo ore davanti al computer, le luci blu vi hanno ammazzato le retine e i vostri amici sembrano dei personaggi di Tim Burton. C’è bisogno di una pausa, ma tra lo studio e il lavoro siete devastat* al punto che l’idea di dover organizzare un’uscita vi fa venire voglia di marcire in orizzontale ognuno a casa propria. Sarebbe talmente comodo avere una rassegna di posti interessanti tra cui scegliere, un menù curato con amore pronto per essere sbirciato in caso di necessità. E noi rispondiamo alle vostre preghiere, e vi forniamo proprio ciò di cui avete bisogno. IN LOCO nasce per connettere luoghi e musica, persone e luoghi, musica e persone, persone e persone, insomma ci siamo capiti; con un occhio di riguardo alla sinergia tra gli eventi, i partecipanti e gli sfondi in cui questi prendono vita. In questo secondo articolo saranno protagonisti tre punti di aggregazione che per i motivi più diversi sono diventati punti di riferimento iconici, spaziando geograficamente tra Carpi, Modena e Bologna.
Il primo luogo di cui andremo a
parlare è il Mattatoyo, storico locale di Carpi, nel modenese, aperto nel 1981
e adesso trasformato in un circolo ARCI. Nato come spazio innovativo e di aggregazione
per i giovani, il locale ha risentito di tutte le varie influenze che
arrivavano da vicino, come la libertà e la stravaganza delle esibizioni di Drag
Queen dal Cassero a Bologna o la potenza della musica politica dei CCCP, ma
anche da più lontano: basti pensare che in tutta la provincia di Modena le
prime poetry slam si tennero proprio al Mattatoyo. Le iniziative del posto spaziano
dai reading e presentazione di libri (da segnalare anche collaborazioni con
nonunadimeno e con il festival transfemminista di Carpi InfestatƏ, che denotano
un’attenzione sociale non indifferente) a tornei di giochi da tavolo, fino a
proiezioni di film, mostre fotografiche e mercatini popolari. Il core dell’offerta
del circolo, però, è la musica, che spazia tra mille generi, come il folk, la
Drum and Bass, la techno, il rock e il punk, e tipologie di eventi, facendo dj
set, jam session, karaoke e concerti live. Grazie alla sua storia e ai
volontari che da anni aiutano il circolo ad andare avanti, al Mattatoyo è
possibile trovare di tutto, dal bar a spazi d’incontro, un palco interno ma
anche uno spazio esterno, e il fatto che si trovi molto vicino alla stazione
dei treni rende ancora più semplice arrivarci anche solo per una serata.
Spostandoci più a sud, e arrivando
al capoluogo di provincia, non si può non parlare de La Tenda, locale che dal
1999 offre musica live, reading, presentazioni di libri e performance. Il nome
del locale proviene dal fatto che dall’interno sembra di essere in un grosso
tendone, cosa che rende l’ambientazione molto particolare e con uno stile molto
industriale/garage, in sintonia con molti degli eventi che hanno occupato la
programmazione del locale modenese negli anni. Gli eventi che si possono
trovare a La Tenda spaziano in ogni direzione: ci sono cineforum, reading
musicati, story slam, poetry slam, concerti e release party. Tra questi ultimi
sicuramente il rock, il punk e lo screamo sono i generi principali, e tra gli
ultimi artisti che hanno suonato al locale troviamo gli ØJNE, che si sono
esibiti nella stessa serata degli KNOLL e i FRAIL BODY dando vita ad una serata
completamente screamo tra Italia e Stati Uniti, i QUERCIA, che insieme ai
MORNING VIEWS hanno preso parte al release party dei CABRERA, e
recentissimamente gli ELEPHANT GYM, accompagnati dagli STEGOSAURO e i DAGS per
la loro prima data italiana. La forza del locale sta soprattutto nella sua
nomea ormai molto diffusa, che gli permette di poter chiamare spesso artisti o gruppi
esteri, come i già citati KNOLL o FRAIL BODY, ma anche i BIRDS IN A ROW.
L’ultima tappa di questo viaggio si
trova nel capoluogo dell’Emilia-Romagna, più precisamente al Covo Club. Riassumere
la storia e i motivi che lo hanno portato ad essere tra i locali underground più
importanti d’Italia e addirittura d’Europa sarebbe molto lungo e laborioso:
basti pensare che il Covo nasce nel 1980 come luogo di ritrovo per tutti coloro
che bazzicavano negli ambienti underground più disparati, per poi crescere in
popolarità tanto che, a soli sette anni dalle prime serate, Bob Dylan chiede di
essere portato al Covo perché aveva sentito di molti altri artisti che ci si
erano esibiti. Oggi il Covo Club, che è sostenuto anche dalla Città di Bologna,
che ne riconosce l’importanza, continua a portare sul suo palco artisti underground
da tutto il mondo che spostano le masse. Per la lista dei nomi che hanno suonato
sul palco del locale bolognese rimando alla sezione sulla storia del Covo sul
loro sito, in cui sono anche spiegati dettagliatamente tutti i passaggi più
importanti della vita dell’ex Casalone, ma per quanto riguarda gli eventi che
verranno, c’è da segnalare che nei prossimi mesi si esibiranno gli EGYPTIAN
BLUE, che portano la rabbia post-punk inglese, i DEADLETTER e le CUMGIRL8, con
la loro potenza espressiva. Il Covo Club porta tutti i generi underground, e
infatti suoneranno anche i MARUJA, nella loro unica data italiana del tour, il
sognante JOHN MAUS e i DESIRE, che portano ancora in alto il nome del synth
pop.
Articolo a cura di Jacopo Arcagni

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