Chi non conosce il meme sulla lentezza di Internet Explorer? Per questo abbiamo deciso di iniziare ad utilizzare Inter(zi)net EXplorer, il format che propone una ricerca "lenta" a partire da fanzine estere che verranno di volta in volta spulciate. La ricerca sarà utile a estrapolare una serie di band e/o artisti che altrimenti non varcherebbero mai i confini italiani.
Quando il richiamo delle vacanze è forte,
Eterogenesi và in viaggio per voi. Ci ritroviamo in territorio francese,
scavando nei meandri dell’underground alla ricerca di band, esperienze musicali
e singoli artisti che possano rinfrescare le vostre giornate con del nuovo
punk. Tutte le band sono state scovate dalla fanzine francese Karton (date un
occhio)
KING KONG MEUF
Da Montreuil in Francia abbiamo le King Kong
Meuf, una band di ragazze che fanno punk femminista. Stanno pensando ad un
album, ma nel mentre hanno tappezzato la Francia di loro apparizioni nei
concerti (più di 30!), con performance molto estetiche che creano molto
contrasto con la loro musica potente, arricchendo lo show. Il loro stile è
molto irriverente, come possiamo ascoltare in “BB L’TRoPHé”.
Chi non vorrebbe vedere una loro bacchetta in
fiamme durante un concerto??
THÈA
Spaziando tra rap, pop punk ed elettronica
THÈA è in grado di cambiare energia nell’underground parigino, come si può
sentire nel suo EP “Paname Oestros Poubelle”. Partita da YouTube per poi uscire
allo scoperto, i suoi testi parlano, ad esempio, della sua relazione tossica
con Parigi, ma anche di alterazione della realtà , dipendenze e molto altro: il
tutto viene contornato nella sua musica da effetti digitali per rendere le
canzoni ricche.
Una Pop star bionda dei bassifondi, chissà cosa ne penserebbero le swifties…
ROTOFIL KHONAAR
Un duo folle da Tolosa che con ritmi frenetici
portando un drum and bass particolare, mescolando sonorità metal e punk, il
tutto in modo brutale. In mancanza di ingaggi per concerti, hanno creato le
proprie opportunità di suonare proprio a Tolosa, organizzando party molto vari,
con band che si esibiscono intervallate da DJ e rapper. L’immaginario del
delirio viene sfiorato costantemente dalle sonorità elettroniche graffianti ed
ipnotiche e dalle linee di voce, rese strazianti.
Un duo-duale, infatti il loro motto è “Essere coglioni ma con rispetto”, un mantra moderno.
PISTACHE BITUME
Il nome dice già tutto, con la
contrapposizione del Pistacchio e del Bitume, ritrovata pure tra voce e
chitarra, il duo di ragazze francofone (sono di Ginevra) ci porta nella
normalità della vita con i loro testi, con brutture e bellezza, ma facilmente
impersonabili, con sonorità french rock.
Per loro i concerti live, che fanno
principalmente a Ginevra, sono importantissimi, dove vengono principalmente
conosciute ed apprezzate.
Chissà cosa ne pensano della colazione più pistacchiosa della Sicilia. Il Pistacchio di Bronte è superato, meglio quello nato dagli idrocarburi.
BRIGADA FLORES MAGON
Gruppo storico francese nato nel 1998 in
Francia, suona tutt’ora street punk di carattere antifascista. Dopo più di 300
concerti non solo in terra natale, si sono sciolti nel 2010 per poi ritornare a
creare nel 2020, con l’album “Immortels”. Un vero e proprio tuffo nel passato,
in un’epoca dove il punk era una dimensione principalmente politicizzata.
BURNING LADY
Operativi dal 2008, sono una band di Lilla che
si identifica con il punk rock, hanno suonato in quasi tutta Europa. La voce
melodica femminile ben si sposa con le linee strumentali ruvide, creando
canzoni complete e dinamiche. Il gruppo, inoltre, ha suonato varie volte in
molte tipologie di scene diverse, arricchendosi di esperienze, spaziando in
vari campi musicali. Hanno rilasciato finora due album, ovvero “The Human
Condition” e “Until the Walls Fall”.
Chissà chi è la ragazza che sta bruciando..
MON DRAGON
Possiamo dire che il punk parli di tante cose,
aspetti mondani od esclusivi resi più pungenti. I Mon Dragon parlano di sesso,
dipendenze, colonizzazione, spettacolarizzando in modo violento e passionale
con veloci linee strumentali e vocals growl e clean. Rifondati due volte(nel
2005 e nel 2018) a Lione, hanno pubblicato vari album su BandCamp e suonato in
molte città francesi, tra cui Parigi.
Non si esclude una terza venuta della band, come gesù.
MATTRAK ATTAKK
Una band anarco-crustcore attiva in Francia e
anche in Italia, usano la loro musica per comunicare libertà e denunciare
discriminazioni, creando veri e propri moniti sociali con una musica molto
violenta e sempre più veloce. Il punk è per il gruppo una dimensione in cui
dibattere su temi importanti, creando immaginari disturbanti ma che riflettono
verità presenti, come l’accanimento su classi sociali precise oppure il tema
della donna, spesso presente nei loro testi.
Un art attack o un mattrak attakk?
Articolo e ricerca a cura di Sabrina Cola






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