Fat Animals è il nome del primissimo album della band emocore Bulgarelli, e possiamo senza dubbio confermare che è stato amore a primo ascolto.
Tra intrecci di chitarre, melodie lente alternate da
ritornelli energici, il tutto accompagnato da una forte emotività , il disco si
compone di nove brani cantati in inglese, particolare da non sottovalutare in
quanto dimostrazione del dichiarato legame profondo con il midwest emo.
Il brano in apertura, Dallas (A Wave), cattura
immediatamente lo spettatore, conducendolo verso una dimensione onirica e
spaziale, accompagnata da melodie a tratti più dure e a tratti più malinconiche
e sognanti. Non mancano inoltre Wanda e Club 33, già presenti
nell’EP “Wanda/Club 33” pubblicata
lo scorso anno.
Riflessioni, paure, ricordi, introspezione… queste sono solo
alcune delle sensazioni sospese che questo album lascia emergere con forza
dirompente. E poi c’è il mare, che oltre a costituire una perfetta immagine dei
temi elencati precedentemente, è anche l’elemento che collega l’Emilia alla
Sardegna, intrecciando le origini dei quattro membri della band.
Insomma, Fat Animals
è un disco bello e potente nella sua semplicità , il cui sound, costruito sulla
scia di band del calibro di Braid, Rainer Maria e American Football, delinea perfettamente una ricerca del proprio
posto del mondo, il desiderio di restare a galla mentre tutto crolla, paura,
attesa e introspezione.
Se l'album ti è piaciuto, prova ad ascoltare anche:
● Cap’n Jazz: Analphabetapolothology
●
Fujima: Fujima
●
American Football: American Football
Per la seconda band che andiamo a recensire, non ci
allontaniamo dalla regione: gli And So
Your Life Is Ruined – che possiamo abbreviare in ASYLIR – sono una band emo di Rimini formatasi nel 2010 e la cui
voce ha visto per la prima volta la luce nel lontano 2014 con l’omonima
EP. Successivamente, nel 2016, l’album Rivincite,
dai ritmi decisamente più melodici e introspettivi, delinea una progressiva
crescita in favore della formazione di un suono proprio e maggiormente vicino
all’emocore e al math rock.
Ora, dopo una lunga pausa, gli ASYLIR sono ufficialmente
ritornati in campo con una nuova EP, Da dove ci eravamo lasciati, che dÃ
ufficialmente inizio a una nuova era musicale.
Il disco si apre con il brano Promesse, caratterizzato
da intrecci melodici e malinconici debitori di Rivincite, ma che
presenta nuovi slanci emotivi e un’evidente maturazione musicale. Con Rumore
Bianco riemergono tra le righe quei suoni più energici dai toni
post-rock che avevano segnato il loro debutto, mentre Con più cuore adesso ci
offre un congedo agrodolce, intriso di malinconia ma anche di tanta voglia di
raccontare.
Da dove ci eravamo lasciati
porta con sé tutte le esperienze degli anni precedenti e le rielabora,
offrendoci la prova della loro crescita: un piccolo capolavoro di sei brani che
parlano di vita passata, vissuta e mai dimenticata, ma non manca uno sguardo
attento e speranzoso al futuro. Noi speriamo esso ci riservi nuova ulteriore
musica degli And So Your Life Is Ruined, che anche dopo tutti questi anni si
dimostrano nuovamente impeccabili e coinvolgenti.
Se l'album ti è piaciuto, prova ad ascoltare anche:
●
Nient'altro che macerie: Hai perso
●
Mary in June: Tuffo
● Braid: Frame & Canvas
Articolo a cura di Monica Poletti


0 Commenti