M: fa parte della nostra quotidianeità da sempre, ma ce ne siamo resi conto solo due anni fa
L: Ormai non posso pensare di essere lorenzo e non un pitone
P: ormai pitoni è diventato un meme, quindi direi che ormai ogni giorno è presente
Le vostre copertine passano tendenzialmente a rappresentare momenti di vita quotidiana (come in "gazza ladra" o "pazza gioia") fino ad opere d'arte o disegni di serpenti in diverse situazioni, c'è una costatazione tra la vostra musica e le foto/disegni che scegliete per un singolo/ep?
M: No, non c’è, scegliamo l’immagine che secondo noi rappresenta di più il momento
L: le nostre canzoni partono da emozioni e si travestono da immagini nel momento in cui vengono ascoltate, da noi in primis. Da qui le copertine.
P: Devono essere belle immagini e basta, senza troppa ricerca. Tendenzialmente sempre scelte così. Anche i disegni di Rocco Zilli sono sempre stati dettati sull’estrema fiducia e su nessuna revisione.
Il vostro ultimo EP "/PITONI" è un'insieme di più genere che vanno dall'emo revival più catchy fino al emo punk crasto e sporco, quali sono state le vostre ispirazioni (musicali e non)?
M: Di solito tiriamo fuori quello che abbiamo dentro, i nostri ascolti sono tra i più disparati, dal pop allo shoegaze passando per tutto ciò che abbia una chitarra all’interno del brano
L: le ispirazioni sono personali, ognuno di noi le mette in quello che facciamo. Identificarle e dargli un nome non ha molto senso, però sicuramente nelle nostre canzoni ci sono i nostri ascolti e i vaffanculo che ci tiriamo quotidianamente addosso. comunque su spotify c'è una playlist che aggiorniamo.
P: Ascolto molto quei generi che dici, ma ogni volta che poi scriviamo non riesco mai a trovarci qualcosa. Sicuramente il midwest mi ha spinto molto, band come Marietta, Glocca Morra, Snowing, Modern baseball e tutto quel panorama che a tratti sembra molto “pop”. È un bellissimo stile. Alla fine noi dobbiamo divertirci quindi se una cosa ci piace rimane tale a prescindere dai generi.
Dal 2022 al 2024 avete rilasciato più singoli intervallati l'uno dall'altro, se poteste tornare indietro nel tempo scegliereste ugualmente di pubblicare la vostra musica in questo modo?
M: sì, perchè l’algoritmo di spotify sembra premiare la quantità rispetto la qualità .
L: pubblichiamo musica con l'esigenza e la fretta di chi ha fame. è difficile programmare un'impellenza di questo tipo.
P: Ma sì, non cambierei nulla, alla fine è un processo giusto deciso da noi e basta, la voglia di far uscire musica è la cosa più importante.



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